SLOITA

La proiezione del film Raccolti alla fonte - I bambini sloveni di Lebensborn a San Pietro al Natisone

data: 14.04.2024

categoria: notizie

Museo di paesaggi e narrazioni (SMO)

 

Foto4 Kosare ZajetiVIzviru LowRes

 

L’associazione Kinoatelje e l’Istituto per la cultura slovena sono lieti di invitarvi alla proiezione del nuovo documentario di Maja Weiss che si terrà domenica 14 aprile 2024 alle 20.00 presso il Museo di paesaggi e narrazioni (SMO) a San Pietro al Natisone. La video narrazione del toccante viaggio attraverso una delle epoche più buie della storia europea dal titolo Raccolti alla fonte - I bambini sloveni di Lebensborn (79 min, 2023) verrà proposta con sottotitoli in italiano.

Saranno presenti per l’occasione, oltre alla regista Maja Weiss, la produttrice Ida Weiss della casa di produzione Bela film, e la coautrice della sceneggiatura Nataša Konc Lorenzutti.

Il film affronta il tema della Seconda guerra mondiale attraverso lo sguardo di quattro bambini di allora, gli ultimi sopravvissuti ad un esperimento razziale nazista. Nel 1942 una trentina di bambini delle zone occupate della Slovenia considerati »razzialmente adatti« fu infatti sottoposta al famigerato programma nazista Lebensborn ideato da Heinrich Himmler per espandere la razza ariana. La maggior parte di questi bambini fu data in adozione a coppie tedesche, almeno apparentemente fedeli al regime nazista. I protagonisti del film vogliono però trasmettere al mondo odierno, dilaniato da nuove guerre in Ucraina, Africa, Medio Oriente ed altrove, questo messaggio: »Le vittime maggiori di ogni guerra, sia tra le fila degli aggressori che in quelle degli aggrediti, sono i bambini. La pace è il valore supremo

Il film dunque non racconta solamente questa storia sconvolgente - sia a livello individuale che collettivo - nei rapporti tra Germania e Slovenia durante la Seconda guerra mondiale, ma parla anche dei bambini “rubati” oggi in Ucraina, come afferma Maja Weiss: »Indipendentemente dalla loro nazionalità, i protagonisti del film ci dicono che il perdono, il compromesso, l'accettazione delle diversità, la solidarietà e l’amore sono di vitale importanza per il mantenimento della pace in un mondo sempre più irrequieto

La colorazione delle fotografie in bianco e nero e delle immagini in movimento conferisce alla straziante storia un valore speciale, rammentando allo spettatore che la guerra non è una cosa del passato, ma accade anche qui ed ora, davanti a noi e ai nostri occhi. La particolarità del film sta dunque anche nella sua esecuzione tecnica, dato che si tratta del primo documentario di lungometraggio sloveno con filmati d’archivio colorati in post-produzione.

Il pubblico avrà modo di apprezzare le coraggiose ricerche della regista riguardanti temi rimossi ed ingrati sull'identità e la storia.

La proiezione a San Pietro al Natisone del film di Maja Weiss trae origine dalla Rassegna del cinema sloveno in Italia proposta dal Kinoatelje, che vuole offrire uno sguardo sulla variegata produzione di film sloveni, dalle ultime opere ai classici restaurati. L'iniziativa rientra nel programma ufficiale della Capitale Europea della Cultura GO! 2025. In tal modo si vuole anche celebrare il 25° anniversario del premio Darko Bratina che viene conferito in occasione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, teso ad evidenziare il potere trasformativo, umanistico e poetico delle immagini cinematografiche. È stata proprio Maja Weiss a ricevere per prima nel 1999 il premio Darko Bratina per il suo film La strada della fratellanza e dell'unità. L’Istituto per la cultura slovena partecipa all'iniziativa per facilitare la conoscenza del film tra il pubblico delle Valli del Natiosne.

La proiezione a Gorizia si è svolta il 18/1/2024. Maggiori informazioni.

Foto dell'evento.