SLOITA

Il festival


LA VISIONE DEL FESTIVAL MONOGRAFICO NAGRADA DARKO BRATINA. OMAGGIO A UNA VISIONE


Kinoatelje conferisce il premio dal anno 1999 in memoria al suo fondatore Darko Bratina (Gorizia 1942 - Obernai 1997), Senatore della Repubblica, sociologo e critico cinematografico. Bratina conferiva all’opera cinematografica, video e televisiva un valore specifico di conoscenza, la considerava una via privilegiata per comprendere e comunicare una società, una storia, una cultura. Il Premio insegue tale visione, selezionando opere e autori che ai pregi estetici aggiungano una particolare attenzione all’ambiente storico e sociale e posseggano una vocazione alla comunicazione interculturale.
 

Oggi il Premio Darko Bratina è un festival monografico presente in sette città, sia in Italia che in Slovenia, creando così una rete di spettatori e instituzioni in una zona multiculturale. Il festival assume così un valore aggiunto diventando veicolo del patrimonio culturale e linguistico di un territorio non molto vasto ma culturalmente vivace e dinamico. Il festival si svolge a Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Isola, San Pietro al Natisone, Udine e Ljubljana. Tutti gli eventi sono organizzati in collaborazioni con i partner della città ospitante. Il programma è bilingue.

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Tra gli eventi collaterali del festival monografico Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione spiccano gli eventi che vanno sotto l'etichetta "La storia del Premio": serate in compagnia dei premiati delle scorse edizioni e dedicate alla loro opera artistica, che costituiscono quindi l'opportunità di conoscere tanto gli autori stessi quanto la loro filmografia, di cui vengono proposti titoli del passato insieme alle più recenti uscite.

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Il “Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione 2017”, giunto alla sua 18esima edizione, andrà al regista e docente Mario Brenta. Il festival monografico curato dal Kinoatelje proporrà la sua produzione tra proiezioni, convegni e un masterclass che si terranno dal 24 al 30 novembre a Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Isola, San Pietro al Natisone, Udine e Lubiana. Mario Brenta è autore di tre significativi lungometraggi realizzati tra il 1974 e il 1994: “Vermisat”, “Maicol” e “Barnabò delle montagne” e, negli ultimi anni, di un gran numero di documentari d’osservazione. E’ stato collaboratore di Ermanno Olmi, con il quale ha fondato e animato la scuola Ipotesi Cinema, docente di Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico e Iconologia del cinema all’Università di Padova. E’ attivo anche alla Scuola Gian Maria Volonté e all’Act Multimedia di Roma.
Nel quarantesimo del Kinoatelje, che va a coincidere con i 75 anni dalla nascita di Darko Bratina, il Kinoatelje ha ricercato un autore di cinema con il quale egli abbia avuto contatti e, presumibilmente, delle visioni confluenti. L'abbiamo trovato in Mario Brenta, come autore, come formatore e docente di grande sensibilità per l'individuo e la società.


Prima della settimana focalizzata sul cinema di Brenta, verrà dato spazio, nel quadro delle serate dedicate ai vincitori delle scorse edizioni, al regista ceco Miroslav Janek, insignito con il riconoscimento a Gorizia nel 2010. L’autore presenterà al Palazzo del cinema, il prossimo 9 novembre alle 20.30, “Normal autistic film” (2016, 90’), il suo ultimo lungometraggio che racconta di cinque ragazzi affetti da autismo ma dotati di singolari abilità. Lo stesso film sarà proposto alla presenza del documentarista anche venerdì 10 novembre alle 20 all’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone.

 

Il Kinoatelje, in occasione dei suoi quarant’anni, ha voluto rendere omaggio al suo fondatore, Darko Bratina, anche con una giornata intera dedicata alla sua figura e alla sua eredità. Tramite una fitta rete di scambi, riflessioni e collaborazioni è nato così l’evento d’anteprima, il convegno “Fiducia oltre il confine. La visione di Darko Bratina tra società e politica”, in programma venerdì 20 ottobre a Gorizia tra la sede della Fondazione Carigo e il Palazzo del cinema. L’evento è parte integrante e unico evento bilingue (in italiano e sloveno con interpretazione simultanea) della Settimana della Sociologia (http://www.settimanadellasociologia.it), iniziativa che si tiene in tutta Italia dal 13 al 20 ottobre. L’evento è organizzato da Associazione Darko Bratina, DILL – Dipartimento lingue e letteratura, comunicazione, formazione e società, Università degli studi di Udine, DISPES – Dipartimento di scienze politiche e sociali, Università degli studi di Trieste, Kinoatelje, Skgz – Slovenska kulturno-gospodarska zveza, Slori – Slovenski raziskovalni inštitut e SOCIOLOGIA 2020 (Rete degli Istituti di ricerca sociologica FVG).
La rassegna contempla diversi obiettivi: evidenziare la capacità della sociologia di leggere i mutamenti sociali in specifici contesti sociali e territoriali. Un secondo obiettivo è quello di trattare e diffondere la rilevanza e l’attualità dei ragionamenti di Darko Bratina. Si tratta quindi di prendere spunto dalle tracce più feconde del suo operato per elaborare nuovi percorsi condivisi, adatti al presente e al futuro. Il concetto di “fiducia”, presente nel titolo, è strettamente legato a quello della conoscenza dell’Altro e di quanto c’è al di là delle frontiere mentali, geografiche, politiche e sociali. “Oltre il confine” non c’è quindi il diverso o l’estraneo, ma il complementare in cui rispecchiarsi. L’evento prevede una prima parte, dalle 9 alle 13 nella sala della Torre della Fondazione Carigo (via Carducci, 2), in cui si alterneranno diversi relatori. Ci saranno personaggi politici (tra gli altri Tamara Blažina, Giorgio Brandolin, Francesco Russo, Miloš Budin) che si dedicheranno a La visione di Darko Bratina alla prova della politica contemporanea. Seguiranno gli interventi di sociologi e politologi (Bruno Tellia, Miran Komac, Daniele Ungaro, Milan Bufon, Maria Cristina Novelli Quadrifoglio, Davorin Devetak) per la sezione dal titolo Le tracce di Darko Bratina sul sentiero delle scienze sociali. Coordinerà la mattinata Cristiano Degano, presidente dell'Ordine dei Giornalisti FVG e trarrà le conclusioni Igor Devetak, giornalista del Primorski Dnevnik. Dopo un buffet alle ore 13 in Mediateca, ci si sposterà dalle 14 al Palazzo del cinema per la proiezione del film documentario “ET(h)NOS. Anche noi Tudi mi” di Boris Palcic (Kinoatelje, 2004, 38’). Introdurrà Majda Bratina, con ricordi e riflessioni. A seguire una parentesi con testimonianze di studenti, colleghi e amici, moderata da Aleš Doktorič, presidente del Kinoatelje.


MOTIVAZIONE

Cineasta di rara essenzialità e rigore, Mario Brenta ci pone di fronte alla realtà come al cospetto di una verità non rivelata, anche se minutamente osservata da un occhio sensibile ma impietoso. La bellezza delle sue opere è la constatazione sottile delle cose, priva di commento, di giudizio, di rumore inopportuno. Notaio del visibile e scienziato dell'insondabile, guarda per comprendere ma anche per comunicare che, nel cinema come nella vita, la realtà è più profonda del nostro sguardo. A una moltitudine di cineasti il suo fare discreto ha schiuso un itinerario di formazione che è stato scuola di vita, piuttosto che di arte. 

 

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Mario Brenta

 

 

LA COMUNITÀ DEI PREMIATI:

2017 Mario Brenta, regista
2016 Dalibor Matanić, regista
2015 Villi Hermann, regista e produttore
2014 Laila Pakalnina, regista
2013  Ruth Beckermann, regista
2012  Karpo Godina, autore cinematografico 
2011  Franco Giraldi, regista
2010  Miroslav Janek, autore cinematografico 
2009  Harutyun Khachatryan, regista e produttore
2008  Petra Seliškar, regista e produttrice
2007  Adela Peeva, regista e produttrice
2006  Želimir Žilnik, regista
2005  Edi Šelhaus, fotografo e reporter cinematografico
2004  Demetrio Volcic, giornalista televisivo e autore di reportages
2003  Aljoša Žerjal, cineasta triestino
2001  Jan Cvitkovič, regista
2000  Srdjan Vuletić, regista
1999  Maja Weiss, regista